A1 maschile

Amarcord, i vent'anni di Trentino Volley: 2012-2014 la favola di Jack Sintini, la diaspora e la rinascita, arriva Da Re

20.05.2020 23:58

 

di Nicola Baldo

 

Il prossimo 23 maggio la Trentino Volley spegnerà, ufficialmente, 20 candeline. Fu, infatti, il 23 maggio del 2000 che nacque ufficialmente la società presieduta da Diego Mosna dall'allora Mezzolombardo Volley protagonista in serie A2. Il 25 maggio 2000 con l'acquisto del titolo sportivo di A1 iniziava ufficialmente la storia che tutti noi oggi conosciamo. Per omaggiare degnamente questo ventennio da oggi ed ogni giorno fino al 23 maggio 2020 pubblicheremo un articolo per raccontare e ricordare questi vent'anni di Trentino Volley.

 

La stagione 2012/2013 è passata alla storia come quella della grande rinascita di Jack Sintini. Il regista romagnolo, infatti, torna in attività dopo aver sconfitto il cancro e riveste il ruolo di vice Raphael. In una estate nella quale cambia molto molto poco. E che si apre subito con un successo importante, a Doha arriva il quarto titolo mondiale consecutivo per la squadra di Radostin Stoytchev. Nel girone è primo posto battendo Sada Cruzeiro, Al-Rayyan e Tigres Uanl. Posizione che permette una semifinale contro lo Zenit Kazan, che Kaziyski e soci superano in tre parziali. Nella finalissima per il titolo iridato è ancora sfida contro i brasiliani del Sada Cruzeiro, superati in tre set (25-18, 25-15, 29-27). Ed ancora una volta il titolo di miglior giocatore della manifestazione va ad Osmany Juantorena.

 

In regular season il girone d'andata è vinto con un bottino di 10 vittorie in 11 partite, posizione che permette ai trentini di disputare la Coppa Italia il quarto di finale contro Perugia, vinto per 3-1. Nella final four di Milano in semifinale arriva un successo mai in discussione, 3-0, contro la sorprendente Tonno Callipo Vibo Valentia. La finalissima contro la Lube, nello stesso palasport, giocata al 30 dicembre 2012 è il remake del V-Day di pochi mesi prima. Ma questa volta un sontuoso Raphael in cabina di regia guida l'Itas ad un successo per 3-1 al termine di una gara molto combattuta solamente nel terzo e quarto set. Con la seconda Coppa Italia della propria storia in bacheca, l'Itas si butta anche nella corsa in Champions Leaague. Ma questa sarà l'edizione più amara per i colori trentini. Dopo aver superato senza problemi, vincendolo, un girone con Zaksa Kedzierzyn-Kozle, Tours e Stella Rossa Belgrado negli ottavi di finale arriva l'accoppiamento con la Dinamo Mosca. Nella capitale russa i trentini sbagliano troppo e perdono 3-2 dopo essere riusciti a rimontare da 2-0 a 2-2, ma è al PalaTrento nel match di ritorno che succede il patatrak. A fine gennaio 2013 Trento impatta vincendo senza problemi 3-0 la partita casalinga, ma poi tutto è affidato al Golden Set di spareggio. Nel quale i russi sbagliano pochissimo ed i trentini tanto, il PalaTrento si ammutolisce ed il 12-15 finale pone fine anzitempo alla corsa europea della squadra di Stoytchev dopo tre successi consecutivi ed un terzo posto in quattro anni.

 

Sfumata la Champions ora tutte le attenzioni sono rivolte al campionato, dove nel girone di ritorno l'Itas chiude in vetta con 19 vittorie in 22 incontri. Nei quarti di finale la Tonno Callipo viene superata con un doppio 3-0 in due partite, mentre in semifinale l'ostacolo Cuneo è superato per 3-2 e 3-0. Si arriva così alla finalissima scudetto contro la sorprendente Copra Elior Piacenza capace di vincere tre partite di fila in semifinale contro Macerata. E sarà una finale sull'ottovolante: 3-1 per Trento in gara-1, 3-1 per la Copra in gara-2, doppio 3-0 uno per parte nelle successive due partite ed in gara-4 succede l'incredibile. Raphael, autore di una stagione su livelli pazzeschi, si rompe un dito e così in gara-5 regista titolare deve essere Jack Sintini, con il giovanissimo alzatore delle giovanili Simone Giannelli in panchina per ogni evenienza. Il 12 maggio 2013 si consuma la rinascita definitiva di Jack Sintini, Mvp di questa gara-5 che l'Itas vince, dopo una altalena di emozioni, per 15-12 al quinto set davanti a quasi 5 mila spettatori. È il terzo scudetto nella bacheca dei trentini.

 

L'estate 2013, però, è stata davvero rivoluzionaria in casa Trentino Volley. La società ha la necessità di abbassare le spese ed in vista ci sono cambiamenti epocali. In primis l'Itas Assicurazioni lascia la società di via Trener e poi avviene la diaspora dei giocatori: se ne va coach Stoytchev, all'Halkbank Ankara, insieme a Raphael, Djuric, Kaziyski e Juantorena. Si chiude anche l'avventura lunghissima di Andrea Bari con la società trentina, così come lascia anche Stokr. Di fatto è una rinascita per la società di via Trener, che promuove a primo allenatore Roberto Serniotti nelle ultime annate vice di Stoytchev e si rifà completamente il look. Nella stagione 2013/2014 arrivano lo schiacciatore portoghese Alex Ferreira, il centrale argentino Sebastian Solè ed il palleggiatore americano Donald Suxho. Vengono promossi a titolari inamovibili Pippo Lanza in posto-4 e Tsvetan Sokolov come opposto, in panchina si vedono il trentina Michele Fedrizzi ed Emanuele Birarelli è il nuovo capitano. La stagione inizia col piglio giusto e, proprio in avvio, in casa, è vinta la Supercoppa Italiana contro la Lube Macerata per 3-0 (25-23, 25-23, 25-21) e Suxho premiato come Mvp. Poche settimane dopo si va in Brasile, a Betim, nuova sede del Mondiale per club che l'Itas affronta come detentrice del trofeo. Nel girone i ragazzi di Serniotti si impongono su Kalleh Mazandaran (Iran), sui giapponesi del Panasonic Panthers e perdono però il confronto diretto con gli argentini dell'Upcn San Juan. Una sconfitta che vale il secondo posto in classifica e la semifinale contro i russi della Lokomotiv Novosibirsk, con questi ultimi che si impongono in quattro parziali. Nella finalina per il terzo e quarto posto i trentini battono l'Upcn in quattro parziali, rimanendo così sul podio mondiale.

 

Più difficili saranno i mesi successivi, ma un'altra grande rivoluzione arriverà nel gennaio 2014. Dopo il turbolento addio con Modena, infatti, arriva a Trento il nuovo general manager Bruno Da Re, cui è affidata la riorganizzazione della società. Il girone d'andata vede la Diatec chiudere al terzo posto dietro solo a Macerata e Piacenza, in Coppa Italia è quarto di finale contro Modena vinto in casa in quattro set. Nella final four di Bologna, così, è semifinale contro la Copra Piacenza che si impone in quattro parziali eliminando i trentini. Nel girone di ritorno la squadra di Serniotti chiuderà al quarto posto con un bottino di 14 vittorie ed 8 sconfitte, dietro a Perugia ma davanti a Modena. Proprio la squadra emiliana, nei quarti dei playoff, prima espugna con un rotondo 3-0 il PalaTrento e poi vince anche gara-2 in casa per 3-1 eliminando i trentini campioni in carica. Nei poi inutili, visto che Trento era già qualificata in Coppa Cev, per il quinto posto e la Challenge Cup la Diatec batte Latina in gara-1 per 3-0 e perde al ritorno per 3-1.

Ma questa stagione non è finita qui, in quanto nel mese di maggio 2014 viene anticipato il Mondiale per Club tradizionalmente svolto finora in ottobre. Ma a Betim va una squadra scarica e stanca, la corsa dei trentini finisce già nel girone eliminatorio: terza dopo la sconfitta per 3-0 contro l'Al Rayyan, la vittoria 3-2 sull'Upcn San Juan e la vittoria inutile 3-0 sui tunisini dell'Esperance de Tunis.

 

(7 – continua il 21 maggio)

 

Nella foto Jack Sintini premiato Mvp della finale scudetto del 2013

 

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