A1 maschile

Amarcord, i vent'anni di Trentino Volley: 2016-2020 Inizia l'era Lorenzetti, arrivano la Coppa Cev ed il quinto Mondiale

22.05.2020 23:19

 

di Nicola Baldo

 

Il prossimo 23 maggio la Trentino Volley spegnerà, ufficialmente, 20 candeline. Fu, infatti, il 23 maggio del 2000 che nacque ufficialmente la società presieduta da Diego Mosna dall'allora Mezzolombardo Volley protagonista in serie A2. Il 25 maggio 2000 con l'acquisto del titolo sportivo di A1 iniziava ufficialmente la storia che tutti noi oggi conosciamo. Per omaggiare degnamente questo ventennio da oggi ed ogni giorno fino al 23 maggio 2020 pubblicheremo un articolo per raccontare e ricordare questi vent'anni di Trentino Volley.

 

Dopo la non felice primavera del 2016 arrivano altri grandi cambiamenti in casa Trentino Volley. Il feeling con Radostin Stoytchev si rompe definitivamente: il bulgaro e la società di via Trener si separano in piena estate ed in pochi giorni all'ombra del Monte Bondone si insedia Angelo Lorenzetti. Inizia così il quadriennio che dura tuttora. Nella stagione 2016/2017 la squadra cambia pochissimo rispetto all'annata precedente, dopo tre stagioni all'estero torna a Trento l'opposto ceco Jan Stokr per giocare quella che sarà l'ultima annata della sua carriera, prendendo il posto di Djuric.

L'esordio della nuova formula della Supercoppa Italiana, con una sfida a quattro, vede Trento capitolare in semifinale contro Modena per 3-1. In regular season solo Civitanova chiude davanti ai trentini, per un solo punto, portando alla Diatec l'accoppiamento in Coppa Italia contro Monza nei quarti. Vittoria in tre set e semifinale contro Modena a Bologna vinta poi al quinto parziale, prima di una finalissima vinta in quattro parziali dalla Lube. Nel girone di ritorno Lanza e soci confermano la propria seconda posizione dietro alla Lube (21 vittorie e 5 sconfitte), nei playoff scudetto arriva un'altra finale. Perché Monza nei quarti è superata 2-0, Perugia in semifinale è battuta in cinque incontri mentre Civitanova poi si prende lo scudetto superando la Diatec in tre partite.

 

Ma se in patria arrivano due finali importanti, nelle Coppe arrivano i dolori più grandi. Anzi, il dolore più grande. Perché in Coppa Cev il percorso è netto senza intoppi fino in semifinale, dove il Fenerbahce è superato con un 3-0 interno ed una ininfluente sconfitta per 3-2 al ritorno. La finalissima per il trofeo, così, è contro i francesi del Tours e dopo la netta vittoria per 3-0 all'andata il match di ritorno è assurdo. Alla Diatec basterebbe vincere due set per incamerare il trofeo, invece... arriva una inattesa sconfitta per 3-1 e nel decisivo Golden Set di spareggio è 15-13 per i transalpini. Delle tre finali perse quest'anno, questa è senza dubbio quella più dolorosa. Che oscura anche il prezioso terzo posto al Mondiale per Club conquistato ad inizio stagione, dopo aver vinto il girone contro Boliver, Upcn San Juan e Minas in semifinale vince Kazan in tre set. Nella finalina contro il Bolivar il bronzo iridato arriva imponendosi al quinto set.

 

Nella stagione 2017/2018 arriva la rivoluzione anche in campo. Arrivano il campione olimpico brasiliano Eder al centro, Luca Vettori opposto, Zingel, Kozamernik, Hoag e da Verona anche l'estroso Uros Kovacevic restando solamente tre atleti dell'annata precedente. L'inizio di stagione, però, è da incubo. Quarto posto in Supercoppa Italiana, cinque ko nelle prime sette partite di regular season ed un'immagine: Latina avanti 2-0 in via Fersina con un sestetto con Gitto, centrale, schierato in posto-4 a causa di diversi infortuni. Poi la Diatec rimonterà e vincerà al quinto set, ma quella gara fu un campanello d'allarme. A fine andata Trento è sesta riuscendo così ad entrare in Coppa Italia, dove passa i quarti con Monza ma in semifinale deve cedere a Perugia. Piano piano le cose cambiano, cresce l'amalgama di squadra e la Diatec infila un filotto di vittorie consecutive che valgono il quarto posto finale in campionato. Nei playoff si supera l'ostacolo Verona nei quarti mentre, in semifinale, Perugia vince le tre gare casalinghe di semifinale mentre Lanza e soci si impongono fra le proprie mura amiche, uscendo a testa altissima. Parallelamente l'avventura in Champions League vede i trentini chiudere secondi il proprio girone dietro ai polacchi dello Zaksa e davanti a Noliko Maaseik ed Arkas Izmir. Agli ottavi si supera l'ostacolo dello Chaumont di Silvano Prandi, ma la corsa finisce ai quarti nel derby contro la Lube Civitanova che all'andata nelle Marche vince 3-1 e poi si ripete per 2-3 in via Fersina.

 

Tanti, nuovi, cambiamenti arrivano nell'annata 2018/2019. Se ne va Pippo Lanza ed arrivano Aaron Russell, il miglior libero del mondo Jenia Grebennikov, Lisinac e Candellaro al centro con lo schiacciatore olandese Van Garderen. Questa è la stagione della doppia Coppa: è vittoria in Coppa Cev ed al Mondiale per Club per il quale Trentino Volley acquista una wild card. Fra novembre ed inizio dicembre,in Polonia, la Trentino Diatec sale per la quinta volta sul tetto del mondo prima vincendo il proprio girone contro Resovia, Sada Cruzeiro e Khatam Ardakan e poi superando in semifinale per 3-1 il Fakel Novy Urengoj. Nella finalissima è derby italiano contro la Lube Civitanova, sconfitta per 3-1 dopo una partita memorabile. Il secondo trofeo stagionale arriva in Coppa Cev, riuscendo così al terzo tentativo a portarsi a casa questo titolo. Fino alla semifinale i trentini viaggiano col vento in poppa, in semifinale l'Olympiacos Pireo è battuto sia all'andata 3-0 sia al ritorno in casa 3-1 e si vola così in finale. Dove, in modo inatteso, anziché i favoriti russi di Kemerovo l'avversario sono i turchi del Galatasaray Istanbul. All'andata, a Trento, è successo per 3-0 degli uomini di Lorenzetti, mentre al ritorno è una vera battaglia. Un Nelli sontuoso permette all'Itas, rientrata quest'anno come main sponsor, di vincere 3-2 e di alzare la Coppa.

Nelle manifestazioni italiane arriva una amara sconfitta per 3-2 nella finalissima di Supercoppa Italiana contro Modena dopo aver battuto 3-0 Perugia in semifinale. A fine andata i trentini sono secondi dietro solamente a Perugia ed in Coppa Italia si ha la meglio nei quarti su Verona per 3-0 prima di cedere in semifinale 3-2 contro la Lube. Secondo posto confermato, poi, a fine girone di ritorno con 22 vittorie e 4 sconfitte ed un solo punto in meno di Perugia ed in più di Civitanova. Nei playoff tricolori è una “fotocopia” della Coppa Italia: nei quarti Padova è battuta 2-1 nella serie e, poi, in semifinale è ancora la Lube ad imporsi in quattro partite.

 

Sulla stagione 2019/2020 c'è ben poco da dire, la ricordate tutti. Trento allunga la panchina con Cebulj, Djuric e Sosa Sierra, festeggia in via Fersina l'inizio della stagione del Ventennale e ricrea, dopo 18 anni, una maglia interamente gialloblù per celebrare questo traguardo. Prima dello stop per il Covid-19 l'Itas ha passato il girone in Champions al secondo posto dietro Civitanova e davanti a Ceske Budejovice e Fenerbahce. Nei quarti di finale sarebbe stata sfida allo Jastrzebski Wegiel, ma il virus ha cancellato tutta l'edizione 2020. Nella stagione che ha visto la società esordire anche nella neonata serie A3 la squadra di Lorenzetti prima cede a Perugia 3-1 nella semifinale di Supercoppa, quindi dopo il quinto posto a fine andata nei quarti di Coppa Italia è vittoria a Milano per 3-0 prima di arrendersi solo al quinto set della semifinale contro la Lube. A tre giornate dalla fine della regular season i trentini erano di nuovo quarti in classifica, posizione ormai quasi in cassaforte, prima dell'arrivo della pandemia.

 

Questi i primi vent'anni di vita, da oggi iniziano i secondi.

 

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