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Amarcord, i vent'anni di Trentino Volley: una salvezza firmata "Giombo", arriva Tofoli, la prima Coppa Italia...

14.05.2020 22:22

 

di Nicola Baldo

 

Il prossimo 23 maggio la Trentino Volley spegnerà, ufficialmente, 20 candeline. Fu, infatti, il 23 maggio del 2000 che nacque ufficialmente la società presieduta da Diego Mosna dall'allora Mezzolombardo Volley protagonista in serie A2. Il 25 maggio 2000 con l'acquisto del titolo sportivo di A1 iniziava ufficialmente la storia che tutti noi oggi conosciamo. Per omaggiare degnamente questo ventennio da oggi ed ogni giorno fino al 23 maggio 2020 pubblicheremo un articolo per raccontare e ricordare questi vent'anni di Trentino Volley.

 

Fatta la nuova società, fatto lo staff con Bruno Bagnoli primo allenatore e Paolo Rossi suo vice, completato l'organico con Danilo Ferrari alla segreteria e speaker, Maurizio Corrà general manager e Thomas Zambiasi come team manager, ora resta solo da fare la squadra. Partendo, inevitabilmente tardi rispetto ad altre piazze già operative in A1 non fu facile per Massimo Dalfovo. Una responsabilità tutta sulle sue spalle quella di allestire una squadra in grado di centrare la salvezza, così da porre basi stabili per il futuro. Troppo importante era salvarsi quell'anno, il primo, per poter iniziare a programmare e costruire.

 

Ecco che lavorando bene con l'allora plenipotenziario fra i procuratori, Pietro Peja, poi negli anni successivi patron di Modena Volley, Dalfovo allestisce un'ottima squadra con due pedine russe molto importanti come il palleggiatore Konstantin Ushakov e da Cuneo lo schiacciatore Valeri Goriuchev. Al centro ecco il lunghissimo serbo Mester insieme a Francesco Lavorato che bene fece prima a Bologna e Ferrara. Libero era Riky Fenili, giocatore capace di diventare anche il primo personaggio di quel gruppo, mentre il pezzo da Novanta era rappresentato da Leondino “Giombo” Giombini. L'opposto, 25 anni, che fra Ravenna (molto bene) e Palermo (meno bene) si era messo in luce ed era pronto ad assumersi tante responsabilità su di sé. Alla fine della stagione 2000/2001 proprio la sua strepitosa stagione (531 punti a referto in 26 partite) contribuì in modo fondamentale alla salvezza dell'Itas Gruppo Diatec Trentino. In gruppo anche due trentini, il giovane Matteo Burgsthaler da Villazzano come secondo opposto ed Alberto Marcolini quarto centrale.

 

Il primissimo allenamento, in estate, della preparazione di Trentino Volley non essendo ancora pronto il PalaTrento si tiene nella palestra del centro civico di Meano. La stagione 2000/2001 si apre domenica 15 ottobre 2000 con la prima partita in assoluto della Trentino Volley in A1 a Parma, dove i padroni di casa si impongono in tre set nonostante i 16 punti di Giombini. La prima in assoluto al PalaTrento, invece, va in scena sette giorni dopo il 22 ottobre contro la European Padova allenata da Angelo Lorenzetti. La struttura di via Fersina è stata praticamente ultimata da pochissimi giorni ed ancora qualcosina da sistemare c'è, sugli spalti 2.600 spettatori applaudono alla prima, storica, vittoria del sestetto trentino (23-25, 28-30, 30-28, 25-17, 15-8). Al termine del girone d'andata Trento è quartultima con 4 vittorie in 13 incontri, nel corso del campionato ci sono degli exploit importanti come il punto strappato contro Cuneo in quel momento in vetta e l'importantissima vittoria in tre set in casa contro Roma. Il campionato dell'Itas si conclude con la vittoria in casa di Forlì ed una gran bella salvezza conquistata.

 

La stagione 2001/2002 si apre con il primo, grande, colpo di mercato della società trentina. Con un contratto molto lungo arriva, in cabina di regia, Paolo Tofoli. Il regista azzurro è il primo big a dire di sì alla giovane società trentina. Arrivando in una squadra che rispetto all'anno precedente cambia un bel po'. Intoccabile Giombini opposto, ecco Andrea Sala al centro (prelevato dalla B1 di Molveno), Giuliano Agazzi come secondo opposto e lo schiacciatore ungherese Domotor Meszaros. Sarà una stagione con dei chiari ma anche degli scuri. Perché al termine del girone d'andata la squadra di Bruno Bagnoli è settima in classifica, con 8 vittorie e 5 sconfitte, centrando per la prima volta nella sua giovane storia l'accesso alla final eight di Coppa Italia. Nei quarti, a Montichiari contro la squadra guidata da Zanini in panchina e con le rivelazioni Savani in posto-4 e Simeonov opposto, il 30 gennaio batte l'allora seconda della classe per 2-3 (25-23, 26-24, 16-25, 16-25, 12-15) con uno stratosferico Giombini autore di 23 punti. Conquistando così l'accesso alla final four di Milano, dove al Forum di Assago arriva un ko in tre set a testa alta contro Cuneo (che poi vincerà il trofeo superando Parma nella finalissima): 25-21, 25-22, 25-21. Trascorsa la Coppa Italia, ecco che il girone di ritorno vede l'Itas rallentare il passo: 6 vittorie e 7 sconfitte costano il posto nei playoff. Si chiude al nono posto a 7 lunghezze dalla Yahoo Ferrara ottava.

 

(2 - continua il 15 maggio)

 

Nella foto Paolo Tofoli

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